domenica 10 gennaio 2016

OPPORTUNITA ALIMENTARE NEL MIO MODO DI PESCARE......

nel mio confusionale modo di interpretare la mia personale pesca che poi è un agguato con aspetto finale.... c è l interpretazione di un qualcosa di particolare che io personalmente sfrutto al massimo .... l opportunità alimentare ....

tutti noi esseri viventi siamo costretti ad alimentarci e a cercare opportunità alimentari , nel nostro caso civilizzati questa opportunità alimentare in pratica non esiste piu in quanto tutti si va a fare la spesa ai supermercati o ristoranti o vari , che hanno fatto perdere l istinto dell opportunità alimentare, solo in alcuni casi estremi ormai molto remoti l uomo sfrutta tutte le situazioni d opportunità alimentare , e sono sempre posti dove o la povertà assoluta o l isolamento assoluto fa si che ogni uomo donna bambino per tutto il giorno cerchi l opportunità alimentare sfruttando ogni singola occasione ,

nei tempi passati eravamo raccoglitori pescatori cacciatori , poi diventiamo anche agricoltori e allevatori, ma a quei tempi l opportunità che la natura ci dava venivano sistematicamente sfruttate ,
per gli animali è rimasto tutto come prima , a parte quelli domestici , infatti il nostro cane gatto o altro non comprendono piu l opportunità alimentare perchè sono diventati parte integrante della nostra vita , mangiano come noi , perciò non sentono piu o solo in parte questo bisogno , come è stato dimostrato piu volte .... se uno di questi animali ormai socializzati vengono abbandonati o persi o scappano , loro stessi diventano vittima di opportunità alimentare di altri animali o diventano predatori opportunisti come lo erano i loro antenati ,

cosa c entra con il mio modo di pescare?
dovete sapere che avendo per necessita o scelta abbandonato il modo tradizionale dettato dai piu noti pescatori subacquei dell aspetto che si basavo sul silenzio assoluto sia in superfice che sotto la superfice con l acquaticità e l attesa perfetta sul fondo in attesa di una preda che poteva arrivare anche dopo molti secondi , io ho rimescolato le mie carte facendomi delle domande precise , tra queste c era anche l opportunità alimentare , ... alla fine sono arrivato a comprendere nei miei video si vede benissimo che tutti i pesci predatori o no , interpretano i miei richiami come un opportunità alimentare e io dopo averci studiato moltissimo sono riuscito a progettare e programmare intere pescate sfruttando il mimetismo e i richiami tutti facendo in modo che i pesci associno il rumore che provoco volontariamente con un opportunità

è ovvio che ci sono arrivato per gradi e soprattutto con moltissime ore di pesca e d osservazione in modo particolare dei miei stessi video , infatti dopo aver intuito che c era molto da capire ho incominciato a mettermi praticamente nei loro stessi panni , piano piano sono arrivato a credere di aver compreso alcune cose importanti che mi offrono nonostante i pochi secondi a mia disposizione una grande opportunità di catturare diverse specie di pesce anche molto lontane tra loro , ma alla fine con un comune denominatore l opportunità alimentare , .....

una volta associato che questo modo di intendere da parte dei pesci era vincente , ho cercato di mettere a frutto quello che io stesso avrei fatto al posto loro , non avendo il supermercato a disposizione , è ovvio che tutto il mio tempo lo avrei dedicato a cercare l acqua e il cibo .... qualsiasi , questo mi ha portato ad associare alcune cose umane a loro pesci con risultati sorprendenti ,
mettendomi al pari loro sono arrivato a interpretare alcune cose che a noi umani ci darebbero sicurezza e fiducia verso una novità che in ogni caso potrebbe diventare un opportunità alimentare .... o riproduttiva .....

una volta che ho cercato di capire alcuni aspetti dell opportunità alimentare , li ho associati ai richiami , quali?
tutti a dire il vero , ma è ovvio che solo alcuni sono possibili da fare durante una pescata , perciò .... via tutti i richiami alimentari intesi come bruneggio o similari che tra l altro ritengo poco sportivi e molto complicati da fare , e mi sono dedicato come ho anticipato prima a quelli sonori , perche?......

perchè ho scoperto che come dicevano e continuano a dire scrivere e far vedere molti grandi campioni nei loro scritti interviste e video , il rumore in generale provoca l allontanamento di tutti i pesci...... sarà vero?
per me .... no , a questo punto mi sono messo a cercare quali richiami spaventano... ma poi fanno tornare i pesci e soprattutto in che condizioni di mare e soprattutto di visibilità ,

è ovvio che se stavo alle regole dettate dai grandi io non avrei mai preso nulla , figuriamoci in pochissimi metri e con pochissima apnea , .... anchio facevo quello che le riviste scrivevano , mi muovevo piano in silenzio capovolta invisibile via il boccaglio e addirittura tutta l aria dalla muta , mai un piccolo rumore mai un asta che vibra .... il nulla , ma poi piano piano.... dal nulla ho sperimentato , abbandonata tutta la teoria e tutta la didattica che potevo conoscere a quei tempi li , ho preso in considerazione alcuni aspetti umani che potevano far pensare che i pesci si comportassero piu o meno come gli altri animali terrestri e soprattutto a noi umani ,

riflettendo su alcuni avvicinamenti lentissimi da parte di saraghi orate e altri pesci mentre ero fermo all aspetto mi sono chiesto molte volte .... se non ci vedono .... ma come cazz fanno a sapere che ho il fucile e quando sono in costume mi vengono talmente vicini che li potrei toccare , perchè continuano a dire che non vedono quando per me vedono benissimo , e perchè continuano a dire che sono stupidi se poi a me mi sembra d essere io lo scemo fermo qui da tempo a vedere loro che in 3 metri di fondo mi studiano senza mai chiudere il cerchio?

cosi arrivai a intuire che ci vedevano e stupidi non erano , lo so che qualche biologo di fama internazionale ipergalattica perderà la vista a leggere certe cose , ma a me..... fatto sta che dopo mi sono andato a vedere certi trattati di pesca sub e di pescatori che credono che il pesce sia stupido perchè attacca un esca viva o morta e soprattutto quelle finte , dichiarando che i pesci non vedono e sono un po stupidi perchè altrimenti non resterebbero attaccati ...... grandissima cazzata.... perche?

perchè se noi come è stato dimostrato prendiamo un predatore o un altro essere animale o umano e lo mettiamo in condizione di essere fregato lui ci cascherà , .... uno o piu esempi , se un aquila a 500 metri di altezza vede un coniglio che si muove piano attacca , lo cattura ma.... poi si rende conto che è un pupazzo telecomandato , lo prende e lo lascia , lei è furba .... o fortunata?
è fortunata perchè il pupazzo non ha ami , se aveva ami e filo l aquila era stupida come il dentice , ma siccome l uomo è furbissimo associa questo potere di rilasciare il pupazzo a una super inteligenza ,

come è possibile che possiamo credere di essere migliori di loro in generale e soprattutto dei pesci nostri preziosi obbiettivi?
per presunzione , avendo il potere di dominare tutto e tutti abbiamo la presunzione di poterci elevare a supremi , è ovvio che è una grandissima cazzata , come ho piu volte scritto e detto , anche noi come gli altri esseri siamo soggetti a prendere delle legnate terribili ,
l esempio che ho fatto l altra sera alla serata forchetta sui richiami e mimetismo , se noi camminiamo lungo una strada su un marciapiede a cento metri appoggiati al muro ci sono 2 tipacci brutti e molto grossi che sembrano molto incazzati e con 2 belle mazze in mano..... noi cosa facciamo?
di sicuro se proprio non cerchiamo rogne se possiamo andiamo sul marciapiede opposto e cerchiamo di evitarli , oppure se è possibile giriamo alla prima traversa allungando il nostro tragitto ma in sicurezza , ma se ..... al posto dei due brutti tipi ci fossero a cento metri due bellissime ragazze , cosa facciamo?....
ci mettiamo subito in allerta e andiamo dritti per la nostra strada ... altro che cambiare marciapiede ,

è ovvio che a mano a mano ci avviciniamo il dubbio ci assale.... ma sono donne o travestiti , ?... pero ormai ci siamo siamo a 10 metri e manca poco avremo la risposta ... a 5 metri scopriamo che purtroppo sono tranz... fucilata , siamo scemi?.... no è stato un antico istinto riproduttivo a farci fare una grande cazzata ,

ecco per i pesci piu o meno è come l aquila o l uomo , solo che loro una volta che attaccano l amo non lo possono piu lasciare e una volta che prendono una fucilata non possono piu andare via , e allora?....
se solo per un attimo cerchiamo di ricordare quanti richiami sonori l uomo produce per gli stessi esseri altri uomini per promuovere il cibo .... siamo sulla strada giusta ,

riflettendo sul fatto che spesso il pesce abbina un rumore anche violento come un qualcosa che produce un opportunità alimentare siamo in dirittura d arrivo , è infatti inequivocabile che qualsiasi attività umano in mare smuove il fondale rompe gli scogli ara il fondo e altro ancora , molti pesci considerano questi rumori come la nostra pubblicità ,

ebbene io ho abbinato il mimetismo... i due travestiti , alla pubblicità alimentare ..... i richiami rumorosi , in questo modo loro sanno che c è qualcosa , ma essendo io mimetico assolutamente identico al fondale non mi notano , ma sentono i vari richiami sonori che produco che a loro volta attirano i piccoli pesci e cosi via fino ai pesci piu grandi , in questo caso frutto il principio del travestimento e del rumore per creare un opportunità alimentare che non esiste ,

se poi a tutto questo abbiniamo un altro tipo di richiamo molto convincente possiamo arrivare a dei risultati eccezionali ,

poi vediamo i diversi comportamenti in base all acqua e al mare ....

qualcuno tempo fa mi fece notare che poteva trattarsi di controllo territoriale da parte del pesce

il controllo territoriale...... il controllo territoriale l ho preso in considerazione , ma a livorno non s puo piu parlare sottocosta di un possibile controllo territoriale di nessuno , neppure nostro , tutte le mie assurde osservazioni studi o come si possono chiamare , mi hanno portato ad escludere un eventuale controllo territoriale da parte di tutte le specie presenti lungo la linea di costa da me visitata in tutti questi anni , per di piu da quando c è il parco della meloria la presenza costante estate e inverno di predatori umani è triplicata ,

detto questo non escludo che in posti piu tranquilli e meno battuti ci possa effettivamente essere un controllo territoriale da parte di branchi di pesci che stimolati dai richiami cercano si di approfittare di una possibile opportunità alimentare , ma anche di un eventuale controllo territoriale , in particolare ho dei video elbani dove è significativo il diverso approccio dei saraghi chiamati da me in determinati posti disponendosi in modo diverso da quelli che arrivano per opportunità alimentare ,

in casi specifici , nella stessa zona a poche decine di metri ho effettuato catture interessanti su saraghi , ma in modo diverso tra loro , infatti il sarago che cerca l alimentazione chiamato da me si comporta strusciando il fondale , perciò molto radente ad esso a pochi decimetri da esso , mentre il branco che arriva credo per il controllo territoriale si dispone in maniera anomala per me , cercando un confronto diretto in branco cercando di conolizzare tutto lo spazio disponibile dal fondo alla superfice , il tiro è sempre cercato sul capobranco che arriverà sempre in ritardo , ma è molto importante vedere il diverso approccio che hanno , cerco di integrare con video appropriati , il controllo territoriale

opportunità alimentare


come si puo vedere nel primo caso è un controllo territoriale tutta l area viene presidiata dal basso alla superfice , poi a 30 metri da li ecco l opportunità alimentare, il comportamento è diverso basso deciso cerca il cibo.... questo è possibile solo dove è ancora relativo il prelievo umano e dove colonie di pesci restano a conolizzare l acqua bassa , da noi a livorno in pochissima acqua è praticamente impossibile realizzare video del genere ..... purtroppo

è vero c è moltissimo da imparare proprio dai cannisti e dai pescatori di superfice , ma non solo per come pescano loro , ma sull attrezzature e il loro uso e soprattutto sulle ditte che investono tantissimo sulla ricerca in tutti i campi , nella pesca sub .... no ,

detto questo io credo che il pesciolino sia attaccato dai predatori , perchè si parla di predatori , in modo anomalo , chi ha avuto la fortuna di vedere le spigole all agguato o addirittura all aspetto come i barracuda , puo facilmente intuire il perchè puo succedere che un predatore stimolato attacchi una preda viva o morta o addirittura finta e finisca con rimanere vittima della stessa non in bocca ma da altre parti ,

ricordo diversi episodi di attacchi visti i9n diretta da parte anche delle grandi lecce , che cercano sempre di prendere il pesce per la testa , questo atteggiamento naturale da parte di un predatore per semplici ragioni di succhiare letteralmente la preda , lo porta a cercare di creare un vuoto materiale sulla stessa facendo questo riescono a farla girare su se stessa e ad afferrarla per la testa posizionandola perfettamente dritta in bocca ,

essendo tirata da un filo sottilissimo ma sempre filo è ... va a finire che nel momento critico della fase finale dell attacco lo stesso colpisce il pesce , la depressione creata dallo stesso fa si che l esca finta o viva o morta si giri come un pesce vero , ma non puo essere predata come se non ci fosse nulla perchè c è il filo , perciò all ultimo non va a finire in bocca , ma finisce sul muso sulle branchie e dove capita , ... ma ritengo che sia piu per una questione di opportunità alimentare l attacco da parte del predatore che di difesa del territorio , e il muso o un altra parte del corpo che viene a contatto con l ancorine che alla fine per un anomalia meccanica ( il pescatore ignaro continua a tirare l esca )fa si che il pesce posizionato in maniera corretta dal predatore si muova in maniera anomala ritornando in posizione non prevista dal predatore , .....e cosi ci resta attaccato ,

tutto questo per osservazione diretta di attacchi visti in mare , dentro l acqua e per dialoghi avuti con grandi pescatori di superfice....




riprendo questa discussione inserendo un video interessante per farvi comprendere come puo cambiare la dieta del predatore ma del semplice pesce essendo veri e propri opportunisti , in questo video possiamo vedere cercando poi di riportare alcune cose che vediamo nella nostra pesca , un predatore di acqua dolce che è ... spietato , perciò vediamo dei veri e propri agguati a tutto quello che si muove perciò dal anatroccolino alla mano di uno che voleva rilasciare un pesce ....al gatto....e ai pesci vivi e morti o artificiali , è fondamentale comprendere come si muove a che velocita , ma soprattutto come vede dentro e fuori dall acqua , con una vista miracolosa e dei movimenti che pochi animali hanno sulla terra ....



 
solidarietà al grande ciro pascal.... siempre .....

il ....mio sarago....come e perchè....

Il sarago in questa stagione….

Il sarago adesso è ancora in periodo riproduttivo , perciò è soggetto a comportamenti anomali , o non vi caca assolutamente , o è facile vederlo arrivare tipo spigola , per poi fare la fine del pazzo o restare lontano a girare e fare in su e in giù…
Il suo comportamento è variabile a secondo i fattori ambientali , perciò risente il suo comportamento da alcune condizioni , il mare mosso , l acqua torbida , il mare calmo e acqua pulita …l orario e lo stato del cielo possono influenzare in modo determinante il comportamento dei saraghi o del sarago ,

anche questo aspetto può far si che faccia assumere delle iniziative particolari al capo branco , adesso condivido un po il comportamento del sarago visto e pescato da me forchetta ……
come abbiamo sempre condiviso e detto il sarago è un pesce stanziale e dal comportamento gregario , perciò conosce benissimo il proprio territorio e sa quando muoversi e quando stare fermo , è ovvio che questi comportamenti dettati dall esperienze personali del pesce singolo sono soggette a delle varianti se il pesce è in branco

l atteggiamento primitivo e sicuramente predominante del capo branco certe volte può farlo cadere in una trappola mortale proprio perche il pescatore sfrutta a proprio vantaggio queste sue caratteristiche di territorialità ….. avere la fortuna di poter incontrare in acqua bassa un branco di saraghi grossi , è sempre al giorno d oggi una forte emozione che va valutata ogni volta a secondo il nostro appostamento e alle condizioni meteo….


Fermo restando che è molto difficile nei primi 5 metri d acqua incontrare un branco di saraghi , questo puo accadere in acqua calma e pulita , il pesce …o meglio i pesci si sentiranno a loro agio perche possono controllare meglio il proprio territorio e gestire al meglio la situazione cercando di comprendere se esiste o no la possibilità di un opportunità alimentare ,
con queste condizioni meteorologiche , trovare il branco è più facile , occorrono diverse cose che fanno fare ai saraghi un passo in avanti per verificare cosa sta accadendo… una di queste per me… è che abbiano il pianone davanti a se … cosa è il pianone?

Il pianone è uno spiazzo che puo essere di qualsiasi materiale perciò sabbia… grotto… granito …arenaria…posidonia.. e altro , che sia di forma piu piana possibile , in questo tipo di fondale molti pesci vengono all' aspetto convinti di poter gestire al meglio la situazione…. Grosso errore … dico io , una volta capito il comportamento delle nostre prede , possiamo fruttare al meglio questo svantaggio … vantaggio , poi vediamo come ….





 citazione ...utente....


Bel video Massimo, io oggi ho fatto circa 3 ore di bagno pomeridiano senza vedere un pesce decente, visibilità buona sotto costa e scarsa fuori (in tutta Piombino), acqua calda dai 16 ai 17 gradi. Sono uscito con mare di scirocco in aumento.
Mi sono soffermato però ad osservare la "strategia" dei saraghi, è possibile che vengano inviati per primi i più piccoli a visionare l'eventuale pericolo od è un comportamento dovuto alla loro gioventù?
-----------------------------------------------------------
con l acqua a 16...17... gradi ci dovrebbero essere l orate , i saraghi più piccoli sono un po come i giovani nostri della razza umana , più intraprendenti e un stupidi che fanno a gara per mettersi in mostra a chi è il più intraprendente il più coraggioso , è ovvio che questo atteggiamento viene vissuto dai più vecchi...e maturi in modo del tutto distaccato , ma fino a un certo punto è e normale che dopo un periodo piu o meno lungo d attesa anche i più furbi e grandi poi cedono alla curiosita che poi sara sempre un opportunità alimentare ....

il sarago è un pesce gregario , ma non solo in tenera eta , ma anche quando diventa molto grosso , essendo un onnivoro ha una dieta molto varia che prevede di alimentarsi con un po di tutto dalle alghe di vario tipo al riccio ai molluschi ....vivi o morti che siano ... ai pesci ....vivi o morti che siano, questo li espone ai palamiti e agli ami dei cannisti che in alcune occasioni fanno vere mattanze di saraghi speso grandi ,

il sarago come abbiamo appena condiviso è un pesce gregario , perciò a lui del sottocosta non sfugge assolutamente nulla è un vero e proprio amministratore del suo territorio che conosce alla perfezione , tutto quello che accade intorno a esso lui lo conosce e lo cataloga in modo da non incorrere a errori ,
essendo un gregario accompagna spesso l orata o orate nel sottocosta in modo particolare quando l acqua raggiunge i 16...17 gradi , infatti per opportunismo i saraghi accompagnano l orata cercando di essere pronti a sfruttare i solchi che la stessa lascia sul fondale .....

è molto facile cadere con l acqua con questa gradazione all errore dettato dalla noia e la voglia di sparare di colpire un bel sarago che magari sta anticipando una grossa orata che arrivera solo dopo diversi secondi , quest ultima infatti intenta a grufare , si stacchera per ultima lasciando ai saraghi il compito di andare a vedere cosa sta accadendo , essendo gregari accorreranno in tanti e se il pescatore conosce la zona , la temperatura dell acqua ... e la possibile presenza sia di saraghi che di orate .... fara molto bene ad attendere di vedere se c è l opportunità di scagliare la freccia su una grande orata...

appartengono tutti alla stessa famiglia , ma l orata puo raggiungere dimensioni incredibili dettate più che altro dal tipo di alimentazione presente sul suo territorio , di fatto il sarago fara la stessa crescita , più si mangia più grosso diventera...un po come i polpi....e noi esseri umani , perciò per concludere chi conosce la temperatura dell acqua non a pelo come il sottoscritto , .... ma con l orologi di oggi che vi dicono anche quanti peli avete addosso potete impostare una battuta sia sul sarago che l orata ,

senza considerare che questi sparidi..i saraghi in modo particolare adesso sono nel periodo riproduttivo e è molto facile che accostino per questa opportunità sia per l alimentazioni , molti se non tutti i pesci catturati adesso hanno il latte o le uova....

questa è condivisione.....

;)

lo vedi che anche se c è maraccio , qui si riesce a portare avanti una discussione formativa e creativa..... ;) una delle cose importanti è trasmettere le proprie esperienze a tutti gli altri , il sarago credo che non faccia differenza , anche se geneticamente non subirà una trasformazione o un mutamento il condividere le proprie esperienze con i propri simili fa si che questi pesci cambino in modo radicale il loro comportamento nei nostri confronti ... questo determina il loro essere difficili in acqua bassa e bassissima , la dimostrazione reale che anche loro cadono vittima di un modo di pescare ... diverso

è dato non solo dalle mie modeste catture , ma da quelle di molti altri pescatori che stanno facendo un percorso diverso da quello tradizionale , perciò il saragone spesso qui da noi non comprende esattamente con chi ha a che fare non riuscendo a classificarlo come potenziale pericolo e si avvicina confidando in un opportunità alimentare ,chi è molto meglio di me come tecnica e fisicità ha maggiori possibilità di successo vedi lorenzo , ma sempre sfruttando la di proporsi , è importante comprendere questo aspetto che determina l avvicinamento in pochissimi secondi , è importante avere una styrategia che si adatti al territorio , ma in modo particolare a questo bel pesce ....



il sarago credo che non faccia differenza , anche se geneticamente non subirà una trasformazione o un mutamento il condividere le proprie esperienze con i propri simili fa si che questi pesci cambino in modo radicale il loro comportamento nei nostri confronti ... questo determina il loro essere difficili in acqua bassa e bassissima , la dimostrazione reale che anche loro cadono vittima di un modo di pescare ... diverso

è dato non solo dalle mie modeste catture , ma da quelle di molti altri pescatori che stanno facendo un percorso diverso da quello tradizionale , perciò il saragone spesso qui da noi non comprende esattamente con chi ha a che fare non riuscendo a classificarlo come potenziale pericolo e si avvicina confidando in un opportunità alimentare ,chi è molto meglio di me come tecnica e fisicità ha maggiori possibilità di successo vedi lorenzo , ma sempre sfruttando la di proporsi , è importante comprendere questo aspetto che determina l avvicinamento in pochissimi secondi , è importante avere una strategia che si adatti al territorio , ma in modo particolare a questo bel pesce ....




il sarago pescato da me vuol dire sempre e solo al libero , un tempo lo pescavo in caduta su fondali un po più profondi , ma adesso solo all agguato o aspetto , pescare il sarago all aspetto è un impresa a secondo di dove tentiamo il prelievo , ci sono zone dove il sarago è ancora presente e risponde in modo diretto a un aspetto tradizionale , altre che appena ti sente scivolare ... come tanti cultori del silenzio amano chiamare il loro incedere nell acqua , vola via a razzo ,

il sarago più di ogni altro pesce è quello che ha subito incessantemente un prelievo costante del pescatore subacqueo , , lui il sarago si è adattato a classificare il predatore uomo all istante , tanto è che in molte zone d italia tipo Livorno se l acqua è pulita vedere saraghi sopra i 500 gr diventa un impresa reale infatti nel sotto costa in acqua bassa o bassissima , li vedi fuggire come razzi al primo movimento che facciamo in superfice ....

diverso è il loro atteggiamento nei confronti del bagnante o del nuotatore , gia moltissimi anni fa avevo notato l indifferenza del sarago al mio passaggio mentre in costume nuotavo a riva , lui restava indifferente , segno che comprendeva all istante che non ero un predatore ,prendere un sarago vero a casa mia in acqua bassa ci vuole un allenamento mentale , una vera e propria strategia che a parte il solito infinito colpo di culo , si acquisisce nel corso di moltissime pescate ,



pescare il sarago sul pulito allo scoperto è sempre emozionante e sicuramente di grande soddisfazione , di solito questi pesci adulti conoscono benissimo il fucile e il pescatore e è molto difficile convincerli che non siamo quello che siamo , una delle cose importanti che cerco di fare insidiando questo bel pesce , è di avere tempo , cosa vuol dire?
vuol dire che per il sarago in particolare avere alcuni secondi in più a disposizione possono voler dire prendere o vedere il pesce ,



qui c è tutto ..... il pianone...di sabbia... le salpe... per me la lunga ... attesa ... un tiro meraviglioso... e tanta soddisfazione , per una preda semplice ma in quel momento ...importante chi sinceramente si sarebbe appostato in un posto del genere senza aver visto un solo pesce?
questa è la follia dell esperienza che determina atteggiamenti solo apparentemente stupidi per alcuni ... statistici per me , in basa alla mia personale esperienza e strategia .. ho rischiato di fare un tuffo nel nulla ... i richiami e il mimetismo hanno fatto si che in quel deserto cosi aperto apparentemente vuoto arrivassero i pesci e il sarago ...


credo che il sarago sia uno dei miei banchi di prova attrezzatura più difficile in assoluto in acqua bassa o bassissima , far avvicinare un saragone in acqua pulita e all aspetto in pochissimi secondi , ma non uno in tutta la pescata , ma più di uno è difficilissimo , soprattutto qui da noi a Livorno ,
lo studio la condivisione che sto cercando di portare avanti io che sono un vecchio pescatore , è fatta d esperienza personale con migliaia di insuccessi su tutta la costa italiana , con migliaia di avvistamenti saragoni chiamati in pochi secondi ..ma mai arrivati a tiro per due fattori principali... uno la mancanza di apnea ... e non parlo dei 3 minuti , ma di avere a disposizione una manciata di secondi in più , tipo 15...20 sec che porterebbero il sottoscritto a passare dai miei sudatissimi 40 sec al minuto , ho perso più occasioni io con quei pochi secondi che 10 pesca sub in tutta la loro vita di predatori ,

hai ragione quando dici che l orata per certi versi è più facile del saragone , l orata è un pesce non stanziale che frequenta quel tratto di costa per un certo periodo dell anno poi va da altre parti , è molto ma molto più sensibile ai richiami tutti e mimetismo tutto , questo spesso lo rende un pesce morto gia se l ho visto da lontano... il saragone...no io parlo in acqua con visibilità di almeno 10 metri minimo ....

pescare il saragone in gruppo è molto più facile che solitario almeno per me ...io in gruppo non intendo con altri saraghi e basta , ma possono essere salpe muggini orate mormore e altri tipi di pesci spigole comprese ... lui sa sempre cosa fare e come fare per cercare di restare lontano dall asta , lo puoi fregare solo se hai un alternativa valida che produca in lui un opportunità virtualmente alimentare o riproduttiva , questo determina nel sarago adulto un abbassamento delle sue storiche difese e puo restare vittima del nostro fucile in modo imbarazzante ...



in questo caso la conoscenza del territorio e il desiderio di cercare un altra preda fa si che nonostante 2 ore prima ci sia passato io e altri tre pescatori ... riesca a chiamare questo splendido pesce ......



questo bel pesce cade vittima dei pesci gregari... è un video significativo sulla possibilità di predare un sarago reale di buone dimensioni in acqua bassissima in pochissimi secondi,qui è una serie di richiami che fanno scattare la curiosita dell opportunità alimentare.... seccato in 50 cm.... questo sta a dimostrare due cose , che se siamo fiduciosi e preparati e abbiamo una vera strategia venatoria dettata dalle condizioni ambientali dal tipo di fondale e dal tipo di esperienza che ogni pescatore deve avere , tutto è possibile in pochissimi cm d acqua in pochissimi secondi ,
il non fermarsi all apparenza e al discorso di altri ci permette di avere una visione globale dell insieme questo molte volte fa la differenza ... tra vedere e prendere un saragone....

credo tu cerchi la spiritualita nella pesca sub , la trovi sulla condivisione della mia costa... li trovi molto altro che credo tu possa leggere alcune cose interessanti che non trovi da nessun altra parte ...


per prima cosa c è da dire che se conosci la zona hai più vantaggi te di loro perché te sai dove sono , poi c è da dire che probabilmente all albissima .... che è questa....

puoi trovare i saragoni che conosci attaccati a riva , ma... per avere maggiori possibilità di successo io farei cosi.... una volta stabilito la presenza dei saraghi io proverei all albissima , studio le previsioni del tempo ... conosco il tipo di fondale e i possibili nascondigli ... metto in pratica una strategia che mi sono preparato gia in precedenza ,in pratica conoscendo la direzione della corrente entro in acqua pianissimo gia vestito di tutto perciò pinne hai piedi maschera e boccaglio e soprattutto fucile carico , tanto a quell ora non c è nessuno e posso essere operativo da subito prima di entrare in acqua...

entro in acqua ... come se fossi acqua , perciò ho disteso il pallone o la plancetta sulla riva e ho il monofilo in mano , mi sdraio il più silenzioso possibile in acqua prontissimo a fare un tiro all imbracciata , mi fermo in superfice possibilmente dietro a un sasso affiorante e vedo la situazione immobile . respiro pianissimo e osservo , di solito è sempre praticamente buoi , perciò molte volte sono costretto a restare li fermo per più minuti , il fucile è sempre in posizione avanzata pronto a un tiro istintivo ...è un momento ...magico e deve essere vissuto come un momento straordinario , noi sappiamo che il posto è quello giusto dobbiamo avere la massima fiducia in noi stessi e in questa strategia che adottiamo ,

appena siamo in grado di vedere almeno 2 o 3 metri davanti a noi è possibile che ci siano gia i pesci ,, se è possibile abbiamo scelto il percorso controcorrente che sara determinante per avere ragione del saragone in acqua bassissima , non avremo il problema pallone o plancetta perché restera sempre alle nostre spalle lontana il giusto dalla nostra zona operativa , adesso si scende giu.... piano invisibili scendiamo rilassati e concentrati , se un pesce è li vicino ci sentira all istante , l alba con il mare calmo è come se fosse notte ijn casa nostra si sente tutto...
bastano pochi secondi di solito 20 che se un pesce c è arriva subito a vedere se qui minimi rumori che ha sentito sono un opportunità alimentare ... il tiro deve essere ragionato e veloce , .... se non accade nulla ci spostiamo controcorrente piano cercando di ripararsi con tutto quello che il mare o meglio il fondale offre...perciò una volta che ci siamo allontanati di 20 metri riproviamo e cosi via ,

conoscendo in anticipo il fondale abbiamo buonissime possibilità di poter richiamare il saragone dove vogliamo noi , lo so che puo far ridere , ma io non vado a cercare il sarago , ma sono io che chiamo lui...dopo 3 o 4 tuffi silenziosi perciò non ho percorso neppure 60 metri controcorrente...cambio strategia, mi preparo e sapendo dove potrei far arrivare il sarago prendo e tiro il sasso... ho gia scelto in anticipo il mio appostamento , non vedo il pesce o lo vedo lontano cerco di restare il più disteso possibile in superfice e di scendere appena ho lanciato il sasso ,
questa operazione ho compreso che non tutti hanno l idee chiare , la riscrivo qui ... ho il sasso in mano sono praticamente pronto , il mio reale intento sara un aspetto dopo il lancio con un massimo che varia dai 40 ai 60 sec , perciò con acqua con visibilità di 7 metri reali se dopo 30...35 sec non vedo nulla mi stacchero , sto per lanciare il sasso prendo un ultima boccata d aria , la trattengo per alcuni secondi che possono variare nel mio caso dai 5 ai 10 secondi , poi lancio il sasso e butto fuori in contemporanea l aria , mentre il braccio scende riprendo aria e scendo , questa operazione è rapida e si svolge dai 2 sec al massimo 3 secondi di solito ,

il sasso è caduto ..io sono sceso nel mio appostamento adesso aspetto fiducioso.... il sarago con altri pesci più piccoli arrivera di solito sul pulito ..il famoso pianone perciò il mio appostamento è gia stato programmato per fare un aspetto sul pianone dove lui arrivera ... pochi secondi e lo vedo...è bello e grosso , è possibile che non arrivi dritto , ma noi siamo nascosti bene lo chiamiamo....


questo è un pianone di scoglio.... il sarago chiamato all alba arriva deciso di muso e resta fulminato da un tiro assolutamente preciso


ritornando ai saraghi , sono andato all elba in trasferta per prendere saraghi e orate , se devo dire , che come sempre è un altro mondo , i pesci pochi ma ci sono e soprattutto pesci belli in pochissimi secondi , ogni punta... ogni caletta vedevo saraghi di tutte le razze compresi alcuni piccoli faraoni , e ogni tanto in quei maledetti 30 secondi ho visto saragoni belli , il loro comportamento è assolutamente diverso da quelli di Livorno casa mia , arrivano subito chiamati e si avvicinano molto di più soprattutto sulla roccia , sulla sabbia o sull alga sono più diffidenti tutti attualmente sono in frega e i due presi avevano le uova ...e credo resti questa la situazione almeno per un altro mese ... spero di tornarci preso e di potermi rifare con dei video belli e con pesci belli intanto metto 2 video girati li l altro giorno , ci sono 2 saraghi è importante vedere l atteggiamento di entrambi , l ultimo resta li e non va via arrivato in un secondo dopo il richiamo...




 
 
metto un dialogo tra me e un utente di facebook sui saraghi perché credo sia interessante....


lui chiede....

Buongiorno subbi. Vorrei chiedere ragguagli a chi ne sa più di me.
Stamattina mentre ero a pesca mi trovavo a galla e preparavo un tuffo. All'improvviso si materializza sotto di me a circa 6 metri di fondo e cinque o sei metri avanti, un branco di sette o otto saraghi di tutto rispetto (il più piccolo poteva pesare 700-800 gr). Sono rimasto nel dubbio su cosa fare....tentare una capovolta che li avrebbe spaventati? Restare immobile nella speranza di averli sotto e sparare in caduta? Defilarmi e provare a scendere un po' distante per provare un aspetto o un agguato?.....tanto ho pensato che alla fine non ho sparato a niente.
Cosa avreste fatto al mio posto? ....ovviamente escludendo di lasciarseli scappare da pirla come me.


io rispondo...

dico la mia....io vado sempre controcorrente ...percio se io vedo loro , loro vedono me , ma mi sentiranno in modo diverso , questa è la mia filosofia di pesca , in un caso del genere hai per il mio modo di pescare ...3 soluzioni predatorie.... la prima..... una volta messo a fuoco i saraghi da lontano prova a fare questa manovra ...

te hai visto loro ...loro hanno visto te , se ne stanno li a guardarti , la prima cosa che faccio io è far sparire l arma , io porto sempre il fucile durante lo spostamento in modo avanzato percio con l asta in avanti , appena vedo i saraghi metto il fucile in posizione arretrata lungo il mio corpo il piu possibile aderente e indietro con la punta dell asta tra il collo e la testa ... poi mi giro in modo che non possono vedere le lenti della maschera .....questa manovra è fondamentale....

una volta girato metto la mano libera sulle lenti in modo da farle scomparire alla loro vista , tenendo le dita leggermente aperte riesco a vedere il loro comportamento , ..... a questo punto vedrai che i saraghi incominceranno a guardarti per vedere dove solo gli occhi , te muoviti pianissimo sempre con l arma seminascosta , e puoi cercare di ... salire sui saraghi... loro cercheranno di vedere , te sarai gia vicino e puoi scendere lentamente verso di loro , cercando di non andare direttamente sui pesci sempre con la mano sulle lenti ,

scendere a circa 45° è l arma vincente , i saraghi resteranno perplessi e di norma dovrebbero dare una possibilita di tiro , il fucile ruota in mano durante l avanzamento , e la mano resta rigorosamente sulle lenti .... il tiro è diretto e deve essere fatto in modo determinato senza tentennamenti o cambio di obbiettivo , se i pesci tendono a un allontanamento lento ti puoi giocare la carta all ultimo istante di togliere la mano libera dalle lenti e sparare ,questa operazione va fatta durante la discesa quando oramai non si ha altre alternative... si spara sempre da dietro o di lato , grande soddisfazione per la cattura ...
cosi in caduta si puo provare a prendere tuti i pesci che vediamo e che si allontanano o non scappano , in caso di fuga non serve a nulla ... se ti interessa e vi interessa poi parliamo delle atre 2 possibilita ..... questa è condivisione ... forchetta , che potete trovare sui forum ....dove posso condividere ...massimo forchetta ....

la seconda possibilità che propongo.....

in alternativa a primo sistema , io propongo il nuoto libero , cosa vuol dire....?....... vuol dire che una volta individuati i pesci mettiamo il fucile sotto la cintura carico e lentamente , ....poi prendiamo a nuotare lentamente a stile libero braccia e gambe , i pesci resteranno spiazzati e incominceranno ad allontanarsi lentamente guardandoci sempre mentre nuotano ..... a questo punto se non sono scappati a razzo abbiamo ottime possibilita di vedere di tirarli una bella botta , vediamo come ....loro davanti ...noi dietro lentamente a stile libero , il fucile è carico in vita prontissimo a entrare in azione , ....

scegliamo il piu bello o uno dei piu belli , mai andare in affanno e sempre concentrati a capire come si muove il nostro obbiettivo , una volta isolato dal resto dei pesci cerchiamo un bel lastrone o un sasso isolato dove poterlo farlo appoggiare , vediamo come ..... lui è davanti a noi nuota piano a circa 5 o 6 metri davanti ci sta studiando su cosa facciamo e il perche lo seguiamo ... è il momento di entrare in azione ,....

si è abituato al nostro nuotare, e sembra piu rilassato ....noi ci prepariamo a spaventare il saragone , prendiamo fiato tra una bracciata e l altra , .... poi individuato un sasso o una lastra diamo un paio di colpi con la mano violentissimi sulla superfice.... se abbiamo fatto tutto benissimo prendiamo aria al volo il saragone si è appoggiato dove volevamo noi , mettiamo la mano libera sulle lenti e mentre facciamo la capriola prendiamo il fucile dalla cintura e lo mettiamo davanti ... scendiamo cosi e appena è a tiro anche di taglio si rischia una fucilata in caduta , il saragone restera solo pochi attimi soprattutto se non vedra le lenti della maschera .... l altro sistema ...piu tardi , poi metto tutto sul forum...

in più suggerisco in attesa della 3° possibilità a mio modo

io consiglio a chi li interessa di entrare nel vivo del racconto , perche è quello che puo accadere , e solo se siè vissuto anche solo virtualmente si puo comprendere nel momento del bisogno cosa e come tentare di fare , i movimenti devono essere sincronizati come nel primo caso... solo cosi si fregano i pesci che hai incontrato....
 
 
vi propongo un video ... speciale , molte volte ho parlato di come i pesci siano condizionati dal fatto di essere mimetici o diversi dagli altri predatori , in questo caso che poi approfodirò nelle tecniche di pesca , il sarago bello resta spiazzato dal mio comportamento sia dal mio mimetismo totale.... ma soprattutto da un gesto istintivo che in passato mi ha dato la possibilità di realizzare catture incredibili....







questo sarago è in fondo a una baietta...io sono a meta esatta , ho fatto uno dei miei aspetti sulla punta con lancio del sasso , mi sono spostato e sto per fare un altro lancio .... quando da lontano vedo il pesce che sta correndo per scappare ... è veloce basso deciso , appena arriva a vista scarta per passare dietro il masso , ma io lo anticipo con un gesto che lo spiazza... metto l avambraccio sx quello con il sasso .... davanti alle lenti della maschera...

lui vede il movimento è gia dietro il sasso è libero perché puo correre via velocissimo , ma che fa?....... si ferma di botto , e ....torna indietro...controlla visivamente ... poi decide di venire a vedere , ci sono nemmeno 2 metri di fondo , lui passera veloce si , ma sotto il tronco che sono io immobile e a pochissimi cm dalla punta del fucile ... sotto di essa come se il fucile non esistesse.....questo è mimetismo totale.....
 
mi trovate su facebook a milani massimo grazie a tutti ...prosegue ......

martedì 21 luglio 2015

IL MATERASSINO .... e la predazione evolutiva del MIMETISMO TOTALE ...inteso come sistema non classificato dalla .... PREDA ...


Il materassino ….. e la predazione evolutiva del mimetismo totale, ….inteso come sistema non classificato  dalla preda…

 
Quello che sto per condividere , è un sistema che mi ha dato modo di comprendere durante la mia ricerca e le miei teorie basandomi sui miei studi sul campo , che il pesce si è evoluto e ci riconosce all' istante ,

riprendendo in mano un vecchissimo mio appunto , mi sono reso conto che c è ancora tanto da condividere e da scrivere raccontando e semmai cercando di sviluppare condividendo con tutti questo studio evolutivo di un modo di predare solo apparentemente ….banale

molti anni fa affrontando il discorso lenti occhi , mi resi conto girando sopra un piccolo materassino di quelli economici che adesso lo troviamo dai 3 euro in su , che potevo avvicinare l orate grosse e i saragoni dalla superficie senza mai scendere dal materassino ,

 

fu cosi che ricordo erano i primi anni 90 , che incominciai a prendere in considerazione la possibilita di cercare di portare a tiro il pesce da sopra , il discorso era semplice e istintivo , non avevo ancora compreso bene il perche da sopra il materassino potevo avvicinare il pesce , senza era diverso… ma l istinto predatorio era prevalso ,

 

ricordo che gia ero riuscito a programmare e sviluppare una visiera basculante che mi permetteva di fregare i pizzuti in caduta  con una facilita disarmante , e gia programmavo di realizzare altre diavolerie simili piu funzionali , quando mi incominciai a dedicare a una ricerca sistematica per comprendere il comportamento del pesce avvicinato con il materassino ….

 

Tutto avveniva in pochi metri di fondo e per dire il vero non ricordo catture a quei tempi oltre i 5 metri dal fondale , questo per cercare di rendere conto che a quei tempi non ero in possesso di armi come quelle di oggi che mi potrebbero permettere di azzardare tiri oltre ogni logica dalla superficie , il discorso evolutivo fisico e difensivo del pesce è cresciuto di pari passo con il livello superiore della presenza di predatori uomini sul territorio ,

 

questo adattamento difensivo sviluppato costantemente dalla preda soprattutto stanziale , è diventato in certi territori patologico e noi con il fucile a libero percio all' agguato ..o all' aspetto su certi tipi di pesci abbiamo sempre meno possibilita soprattutto con mare calmo e pulito cioè con visibilità superiori ai 7 metri … il discorso di poter avvicinare pesci che conoscono tutti i predatori umani per nome soprannome e nik è diventato fantascienza soprattutto nel mio territorio ,

cosa è accaduto che ha risvegliato in me questo interesse sulla predazione in campo libero dalla superficie?

È accaduto che l'altro giorno durante il ritorno da una pescata in acqua pulitissima all' elba , mi sono allargato cercando di tagliare completamente una grande baia per accorciare il ritorno , cosi d istinto ho richiamato la mia plancetta …ero in bassissimo fondale , ho bevuto abbondantemente , poi erano le 7.20 … con il fucile carico , mi sono adagiato sopra di essa e ho incominciato a pinnare verso il largo…fino a qui niente di male l ho fatto centinaia di volte soprattutto con mare mosso o torbidissimo per passare da una zona a un'altra , ma ….

 

Ma è accaduto qualcosa  che io avevo gia conosciuto ma avevo smarrito , …. Pinnando verso la punta estrema della baia , nell acqua con minimo 25 metri di visibilità su un fondale di circa 5 ..6 metri , ho guardato sotto , c era una prateria di posidonia che si estende verso il largo che si perde a vista d occhio , ho notato un po piu in fuori  alcune grosse specchiate , restando sopra la plancetta , mi sono allargato pinnando , e ho trovato… stavo andando controcorrente … 2 saragoni grossi che accompagnavano un orata minimo da un paio di kg….

 

In un attimo mi ritorna in mente tutta la storia materassino…. Predazione… evoluzione …mimetismo totale , e resto sopra la plancetta , … mi avvicino e con la mano sx cerco di coprire le lenti della maschera …. Ebbene il pesce si trovava a circa 7 metri di fondo si è solo staccato da esso e ha incominciato a muoversi cercando di comprendere che cosa fossi , non riusciva a identificarmi , i saraghi sono rimasti li nei paraggi , ma l orata mi studiava in modo sistematico ..

 

A quel punto ho afferrato alla meglio peggio il mio 100 che non era quello originale , e sono riuscito tenendo nascoste le lenti a brandeggiare l arma e puntarla verso l orata di taglio…. Mi sono cosi preparato a un tiro in caduta con un angolo di circa 30° a circa 6…7 metri di distanza , …. Parte il tiro con l orata che cercava sempre di capire cosa stava accadendo… ma la freccia indirizzata in modo maniacale arriva solo a pochi cm dal groppone del pesce…

 

Tutta questa scena bellissima , mi ha riportato indietro nel tempo ai primi anni 90 quando nelle giornate caldissime con mare piatto prendevo saragoni e orate in questo modo , che volendo non sara il massimo della sportivita , ma che consente a tutti di essere predatori in sicurezza .. e in modo… diciamo riservato…

 Piu avanti vediamo di affrontare il discorso materassino in modo specifico che consenta a tutti di portare a tiro qualche pesce che poi sara rapportato a quelli presenti sul territorio dove prediamo … se c è poco…vedremo poco e le nostre possibilita di successo saranno poche  se c è tanto , le nostre possibilita saranno moltiplicate …si parlera di materassino … attrezzatura … tutta… orari e come comportarsi ..in generale , in tutti i modi e sensi…

Massimo  forchetta …

martedì 26 agosto 2014

itineraro ...l elba


buongiornò a tutte le mondò diceva il grande dottor del mar CIRO PASCAL  



itinerari elba solo in acqua bassissima 

questo è il primo itinerario che metto qui , credo che anche in questa sezione si può fare qualcosa di innovativo mai visto prima , perciò questo è un itinerario mio , i prossimi spero che con l aiuto tecnico del nostro moderatore di presentare itinerari dettagliati che fino a ora non si sono mai visti presentati cosi ..
ciao a tutti , sono stato contattato da diversi utenti per avere informazioni su itinerari dell isola d elba , partendo dal presupposto che i pesci ci sono , ma prenderli è tutta altra cosa , io prima vi do dei piccoli suggerimenti e poi provo a suggerire a grandi linee itinerari sia per chi come me va in acqua bassa e sia per chi pesca più profondo ,
per prima cosa è bene precisare che ll elba è di una bellezza unica , è ben servita da un sacco di supermercati c è un ospedale e una miriade di opportunità per alloggiare , dal semplicissimo campeggio al hotel 5 stelle , e nello stesso tempo è un isola sotto certi aspetti ancora selvaggia e da scoprire ,
se decidete di andare li per vacanza con moglie fidanzata amici figli amanti e chi ne ha più ne metta , cercate di rispettare anche gli altri componenti del gruppo , perciò fate poche uscite e mirate nel rispetto dei vostri cari e di voi stessi ,
se vi muovete con l auto per andare in mare non lasciate niente in vista , l isola è molto serena  sotto questo punto , ma ci sono i altri i turisti  e spesso sono li per lavoro
parcheggiate in posti dove siete sicuri di non dare fastidio , e preparate mentalmente un itinerario per la pescata con un orario di uscita sicuro , pescate solo all alba o al tramonto da terra , anche perché rischiate la multa che vi rovina la vacanza , ci sono dei posti dove potete pescare a qualsiasi ora , ma richiedono una preparazione atletica se partite da riva non indifferente e anche un minimo di provviste , e se andate a pescare è un conto , ma se andate con amici o parenti è un altro , non strafate , l acqua è bella e in alcuni punti superi i 20 metri di visibilità , è facile vedere pescioni da sopra , poi andarli a prendere è un altra storia , rispettate l elbani , cercate di essere meno invasivi possibile , credo sia il minimo
itinerari, per chi pesca in acqua bassa e vuol vedere e prendere due pesci diciamo per la cena , io suggerisco assolutamente l alba solitaria , cosa vuol dire , ?andare da soli lungo un percorso , non esiste andare in due sullo stesso percorso è assurdo , semmai uno a dx e uno a sx , sempre controcorrente all alba più che mai , io parlo sempre di partenza da terra a nuoto con il gommone è tutta un altra storia , cercate di essere il più mimetici possibili con il fondale , all elba in acqua bassa è chiaro vedete il mio di mimetismo elbano , il fucile il più lungo che avete m, non verranno mai vicini , e può capitare il pescione , il calasole dovete conoscere molto bene il fondale ,
un piccolo suggerimento per chi va in un posto nuovo , io faccio cosi , appena arrivo e mi sono sistemato prendo maschera e cannello un paio di pinne e parto cosi , faccio anche un paio di km braccia e gambe e mi faccio  un idea di com è il posto , poi sono pronto
da cavoli a fetovaia o viceversa a secondo la corrente , alba , cavoli non c è parcheggio , giù è a pagamento dovete parcheggiare su , a buio scendete giù in spiaggia e buttatevi caricate subito il fucile e via , scorrete tutta la costa troverete saraghi di ogni razza e orate muggini spigole barracuda e altre prede minori , è cosi fino alla punta che va a fetovaia , da li in poi il fondale cambia e è granito puro , oltre a quello che vi ho detto prima ci sono i dentici , pesci difficilissimi , ma li potete vedere anche entro i 5 metri ,
pomonte , io andrei a parcheggiare o sulla dx o sx , tate attenti perché mi sa che sia a pagamento dopo una certa ora , le prede sono simili a quelle di prima , ma si possono aggiungere i serra anche molto grossi , è una pescata di un ora e mezzo a tre ore se andate a vedere il relitto , per me uno dei migliori posti per saragoni e oratone in acqua bassa all alba vera
da lacona verso la punta capo fonza, è un percorso io lo chiamo il primo pezzo di riscaldamento , il parcheggio è molto complicato andate a vedere la sera prima , di riscaldamento perche si parte nel basso con nuvole di mangianza fino a laconella con la possibilità di incontri interessanti , ma molto difficili , laconella si va verso la punta del capo , saltate la spiaggiona dei sassoni , e dopo 100 metri in pesca sul serio , il fondale più andate avanti e più bello e impegnativo è con pesci meravigliosi , è un percorso molto impegnativo sotto il profilo fisico , con un ritorno a nuoto braccia e gambe molto duro , sempre 2 litri d acqua , e bere tantissimo , sempre , non vi dico cosa potete vedere sulla punta perché è da criminali ,
da madonna delle grazie andando a lido di capoliveri ,percorso nel basso , pesci anche belli il fondale resta basso anche un po in fuori , è praticamente snobbato dai locali che vanno sempre sulle punte , è un piacere farlo tutti i tipi di sparidi anche molto grossi , difficilissimi , ma non impossibili ,e anche predatori molto grossi parcheggio all alba fattibile
portoazzurro , si più pescare su tutto il litorale che va dal porto fino a punta delle cannelle, anche se io consiglio di fermarsi prima , ci sono due spiagge dove ci sono 2 camping e dove potete partire ,stesse prede sopra , meduse per vari mesi , parcheggio all alba buono
da naregno a dx sotto il faro , parcheggio problematico , si pesca dalla spiaggia e si va a dx saragoni meravigliosi vi faranno perdere il sonno con orate mangianza a palla ritorno sempre a nuoto braccia e gambe da fare solo alba o calasole
vi do anche bagniaia , parcheggio buono all alba , si pesca sia a sx che a dx ,a sx si va verso portoferrario , si pesca nel basso , la preda principe saraghi orate e muggini con salpe , non è da escludere predatori nelle nuvole di mangianza ,ci son un paio di torrenti che attirano spigole , fate voi , ci sono mormore anche molto grosse , a dx si va verso nisportino , il fondale si fa un po diverso e per quello che so io è il regno dei serra sulle punte anche grossissimi , basta e vi detto roccia
ciao a tutti massimo
IL PROMONTORIO CHE VA DA MARGIDORE A LACONA
parlare di questo promontorio a nuoto con partenza da terra farà sorridere molti , ma è possibile , io alcuni anni fa l ho fatto da solo per 3 volte in un mese , partiamo subito dicendo che a nuoto partenza da terra se non si è preparati fisicamente e mentalmente è da non fare , io questo percorso molto ma molto interessante lo voglio pero vedere a 2,
in che senso , 2 pesca sub , non importa il gommone basta un semplice canotto ,
come , all alba si parte da margidore uno in acqua e uno rema per 500 metri o piu , si ferma e si butta , l altro quando arriva al canotto fa altrettanto e si butta a 500 metri dal compagno , si pesca a staffetta ,
per pescare sul promontorio il tempo deve essere stabile e bello , se siamo in gommone in pochi minuti siamo al sicuro , ma se siamo in canotto o peggio a nuoto ....................
il primo pezzo da margidore andando verso la punta non è che sia esaltante , il sole lo avete sulla vostra sx scorrendo la scogliera , e i primi 700 metri praticamente è una distesa di posidonia infinita , ma.......... in stagione giusta ci sono l orate , anche quelle vere , il problema è prenderle , perché all alba si vedono , ma bisogna veramente inventare l impossibile per portarle a tiro , poi rarissime d estate le spigole , muggini e salpe , i saraghi ci sono , ma secondo me sono piu difficili dell orata , poi all improvviso il fondale cambia , si vedono i saraghi veri quelli belli davvero , stanno vicino a dei macigni caduti dal promontorio , il fondale è veramente bello e sono sicuro che ci sono le corvine bellissime e probabilmente le cernie , ma è una pesca troppo fonda per me che sto attaccato alla parete ,
da qui in poi si puo incontrare un po dii tutto , dai saragoni all oratona alla spigola al super pescione che caccia vicino agli scogli affioranti ,
siamo vicini alla punta , salto volutamente gli scogli fuori dalla punta perché io onestamente non ci sono mai andato a nuoto , percié non so cosa dire , ma sono molto invitanti , sono tra i più battuti da tutti i sub locali e non che pescano all elba ,
vicino alla punta ho visto un po di tutto dai dentici all oratone alle lecce e ricciole , e non parlo di pescini , ma di pesci veri , purtroppo arrivarci da solo a nuoto e pescando arrivi praticamente cotto , e non ti puoi permettere di strafare anche in presenza di pesce , ma con la staffetta questo è un posto da pescione , all alba vera d estate quello che arriva in punta ci arriva circa dalle 2.30 alle 3 ore a scorrere , perciò diciamo intorno alle 7.30 8, non è male sempre che altri siano già li a pescare con il gommone , è un esperienza unica che resta dentro come vera avventura di pesca con la reale possibilità di vedere e prendere pesce ,
girata la punta il fondale è simile al precedente con la variante che la parte ha un fondale un po più movimentato ,
i pesci che si incontrano compresi i barracuda sono li stessi , la mangianza fa la differenza sia sul lato dx che su quello sx ,
è fondamentale avere una plancetta sicura che sia inaffondabile , e trovare il modo studiando la corrente e il vento di non separarsi mai da essa che deve venire sempre con noi , abbiamo bisogno di acqua da bere almeno 2 litri e qualcosa da mangiare , non c è modo di risalire la scogliera perciò attrezzatura super collaudata e affidabile che ci consenta di pescare tranquilli per tutto il tempo che stiamo in mare , con il minimo di scorta per il fucile
io consiglio se fate la staffetta una volta arrivati dopo la punta di fare il punto della situazione e di valutare il percorso già fatto , magari fermandosi in un posto in terra ferma e mangiare e bere ,
l auto va lasciata a secondo il percorso che vogliamo fare , perciò si scarica l attrezzatura in un posto di partenza e poi si parcheggia dove vogliamo uscire , il percorso a piedi è di circa 10 minuti fattibile da tutti
ma mi raccomando solo con tempo stabile e mare ottimo se si va a staffetta con canotto o a nuoto da soli e solo se si è allenati e preparati a stare anche 6 ore in mare , altrimenti fate un altro percorso che è meglio
ciao a tutti massimo
DA NISPORTINO A NISPORTO,
arrivati a nisportino si parcheggia fuori stagione senza problemi , la baia all alba è meravigliosa , e si sceglie di pescare a dx o a sx a secondo la corrente , tenete presente che il sole all alba sorge alla vostra dx e al tramonto cala alla vostra sx, perciò regolatevi ,
per comodità e per il sole si va a sx verso nisporto, appena si scende in acqua che va fatto in maniera maniacale cioè con il fucile già carico appena siete in 50 cm d acqua , possibilmente alle primissime battute del giorno , cioè a sole ancora giù , ci distendiamo in acqua pianissimo e si incomincia a fare aspetti nel bassissimo ,
a nisportino c è un torrente che butta tutto l inverno , perciò acqua può essere torbida , ma la super spigola può essere a caccia proprio li , vi dico subito che essendo una baia non grandissima suggerisco alle prime luci dell alba di fare molta attenzione già ai primissimi aspetti  di muoversi con assoluta fluidità , per non dare modo alle possibili prede di scappare ,
nel vostro interesse vi dico subito di andare prima a dx verso la punta e fare particolare attenzione agli scogli affioranti che vi accompagnano fino alla punta , i saraghi anche bellissimi la fanno da padrone , e nel periodo giusto le super spigole e l orate , sulla punta serra e barracuda , , una volta arrivati sulla punta conviene rientrare frettolosamente al punto di partenza e ripartire con la massima attenzione soprattutto se c è mangianza ,
è assurdo credere di pescare in due sullo steso percorso , non c è modo di pescare in due almeno che uno sia realmente in grado di andare a cercare le cernie e corvine sulla posidonia a un tot di metri , e non dico altro , ci sono anche i dentici , ma passano moltissimi traghetti e barche grandi e piccole a tutte l ore perciò sconsiglio di avventurarsi con boe o plancette specialmente d estate è un vero suicidio ,
ripartiti per nisporto , sulla parte sx troviamo più o meno la stessa morfologia di fondale che abbiamo visto a dx con le stesse prede , poi andando a sx cerchiamo di sfruttare tutte l opportunità che la scogliera ci da per cercare di portare a tiro i pesci più belli , è fondamentale in questa pesca non sbagliare assolutamente corrente , se fosse cosi in caso di acqua limpida vedremmo solo pesci che vanno via a razzo , se è torbida il niente ,
perciò controcorrente sempre a prescindere dal sole , anche la baia di nisporto c è un piccolo rigagnolo d acqua dolce , perciò massima attenzione anche li ,
la zona non è battutissima fuori stagione , anche perché è fuori dal mondo , e per arrivarci è veramente un viaggio , che spesso merita la fatica ,
il problema di tornare al punto di partenza è reale , infatti o ci vengono a prendere , o torniamo a nuoto braccia e gambe , o a piedi , perciò fate bene i vostri conti ,.la punta che va verso bagniaia è moto invitante non dico altro ,
ciao massimo
pomonte , .....parcheggio buono , in estate dopo una certa ora diventa a pagamento , il posto ha più di un albergo e diversi negozi piccoli , ristoranti , posto tranquillissimo , per la pesca , c è un relitto allo scoglio affiorante , ma non so dirvi assolutamente niente perché in tanti anni non ci sono mai andato ,
vi racconto di un percorso di pesca per orate, saraghi di tutti tipi spigole serra e prede minori sempre in acqua bassissima al massimo 5 metri , io consiglio di parcheggiare dopo il ponte di legno sempre all alba vera dobbiamo essere i primi , se c è un altro sub che ci sta anticipando , cortesemente chiediamo dove vuole pescare perché è arrivato prima , se lui in caso pomonte vi dice che vuole fare l alba sul relitto non abbiamo problemi se invece fa la nostra pesca non ci resta che andare nel senso contrario , in entrambi i casi abbiamo ottime possibilità di riuscire a prendere prede interessanti
percorso dal ponte di legno alla punta che va verso fetovaia , il fondale è ottimo per i saragoni e orate anche meravigliose , il ponte di legno fa da ponte a un torrente di acqua sempre pulita e fredda , attira molta mangianza e anche predatori , spigole e serra si parte con dei sassi molto grossi roba da 50 cm minimo , fondale chiaro , che parte basso e poi scende verso il largo davanti al ponte , si pesca all aspetto con il mare sia un po mosso che calmo , di solito la visibilità è ottima , ma può succedere con la scaduta specialmente nel bassissimo trovare acqua torbida
si va a sx si può pescare all agguato ma solo chi è veramente in grado di saperlo fare , nel primo pezzo fino alla puntina della casa sono tutti sassoni come la partenza la preda principale è il saragone e la spigola , poi salpe e muggini , appena si doppia la puntina c è una spiaggia piccola e da qui si parte per andare alla punta dopo a circa 500 metri
il fondale cambia , un po di roccia un po di sabbia e ghiaia e posidonia , restando sempre in acqua bassissima è possibile in questo tratto con la corrente contraria e la mattinata giusta vedere molte orate belle , poi a prenderle è un altra storia , saragoni meravigliosi , la fanno da padrone , muggini salpe e qualche predatore che può essere veramente un po di tutto , si resta sempre nei 5 metri al massimo , io arrivato alla punta mi metto il 100 in vita e braccia e gambe torno indietro anche perché di solito ho fatto la mia pescata e sono più che soddisfatto ,
se ho ancora posto per non superare i 5 kg arrivato al ponte braccia e gambe ricomincio a pescare all aspetto , vuol dire che sono passate circa meno di 2 ore , pizzuti sono le prede più facili da avvistare sono pesci belli nel basso sui 500 gr e anche molto più grossi qualche orata , poi si scorre verso chiessi , ma io mi fermo alla punta ,
un bel posto , più fuori non so come sia , ma basta e avanza quello che vi ho raccontato , alla prossima
l innamorata.............e uno dei posti più battuti di tutta l elba da parte di come noi va li , per via di morcone e parenti che sono li vicino con le isolette gemini ,
moltissimi fanno base proprio li decine centinaia di sub e bombolari vanno li in albergo ev altre strutture , perché è comodo perchée è un bel posto , è normale che se uno vuol vedere due pesci per la cena li deve essere il primo assoluto all innamorata , e partire immediatamente pescando all aspetto e all agguato verso le gemini,
se sei il primo quello vero no che uno crede di esserlo , hai ottime possibilità di catturare qualche bel pesce all alba verissima, le prede principali li sono i pizzuti e i reali , con orate e qualche spigola , poi è naturale che ci sono salponi e muggini ,
tra le isolette può passare di tutto , per chi sorride a questa affermazione voglio ricordare di ricciole e anche tonni che sono stati presi e visti li , ma soprattutto uno squalo bianco, roba di 5 o 6 metri avvistato da uno di noi un ragazzo di piombino che se lè visto passare sopra mentre recuperava un orata sul fondo ,
lo stesso 2 anni dopo alla punta di salivoli ha incicciato e portato a riva una ricciola di 40 kg da solo, passato le geminile prede restano le stesse sottocosta ,
, è ovvio come ho sempre detto che se si vuole avere maggiori possibilità di catturare un qualche bel pesce si dovrebbe andare controcorrente ,
ai prossimi , 


ciao a tutti massimo
io sono livornese e pesco a livorno , ma ho vissuto all elba per periodi pio o meno lunghi diciamo di 2 o 3 mesi , perciò praticamente l ho girata tutta a nuoto , ma sempre sottocosta , l enfola........
l enfola è un posto magico dove teoricamente puoi trovare di tutto dalla triglia al tonno da 3 metri , il problema è che è molto ambita da tutti e non capisco sinceramente perché.... è un posto molto bello ma difficile , il fucile deve essere il più lungo che hai perché l acqua è sempre bela quando uno si butta , il pesce saraghi orate muggini e salpe mormore sanno riconoscere all istante il pesca sub , perciò devi sempre sparare da lontano , se non sei il primo a buttarti e non sei in grado di pescare a quote di tutto rispetto fai il bagno ,
ci sono corvine e cernie , ma molto profonde , e poi tutti i predatori , devi buttarti per primo in assoluto e scegliere il lato giusto per fare il giro che sara in base alla corrente all orario e al sole , non ti fare prendere dall acqua pulita che in un attimo ti ritrovi a 20 metri ... poi bisogna tornare su , mentre per i dintorni ci sono molti posti abbordabili dove puoi mettere a segno belle catture anche in acqua molto bassa a patto di entrare per primi in mare , uno di questi posti è l isola della paolina , ma a maggio è piena di gabbiani e colmorani incazzati neri che hanno i piccoli e non ti danno tregua vengono giù in picchiata fanno paura ,
ci sono spigole davanti al torrente saraghi orate e tanti pesci minori , ricordati che è già in vigore l ordinanza balneare a maggio e sono possibili controlli anche dal delegato di spiaggia se vai a orari di balneazione , perciò qualsiasi cosa si avvicini che galleggia scarica il fucile e fatti sempre trovare con il fucile scarico ,
poi ci sono un sacco di itinerari scritti da me su questo forum e su altri forum , dove dico quello che so ,,, più o meno , l elba è un posto magico che va rispettato e soprattutto capito come tutte l isole , è ovvio che anche uno che conosce il posto come me prende cappotti ogni tanto quando ci va , ma se conosci la corrente il fondale e altre cose anche se poi non prendi nulla i pesci anche belli li vedi , e se li vedi prima o poi trovi il modo di prenderli
diversi ragazzi di un altro forum locale si sono avventurati su miei itinerari ma adattandoli alle loro esigenze , posso dire che il pesce l hanno visto qualcuno bello è stato preso , ma è difficile comprendere con precisione il posto l ora e altri fattori importantissimi su un isola cosi grande e bellissima , divertiti , è probabile che ci sia anchiò per una breve vacanza con la famiglia , ma pesco poco e all albissima o a calasole ,
ciao massimo
un video di uno degli itinerari che propongo io ...... è ovvio che se fosse cosi facile sarebbe invasa dai pesca sub , ma io propongo itinerari veri con pesci veri , tutto dipende da chi li percorre a che orario e in che verso...ma i pesci ci sono
l elba in pieno inverno......
riapro questa discussione per precisare alcune cose....la prima che l elba sia di febbraio o d agosto è meravigliosa , la seconda è per dire .....che è inverno anche li .....
è ovvio che chi va all elba sogna acqua bellissima con minimo 20 metri di visibilità e pesce da tutte le parti , è anche vero che non è ammissibile che sia sempre cosi , altrimenti ci sarebbero più pesca sub che pesci , detto questo i pesci ci sono , pochi difficili ma ci sono lo confermano le catture e avvistamenti da parte di diversi utenti che dandosi ai trasferimenti cercano di trovare un sogno in questa isola bellissima e per certi versi selvaggia ,
c è da dire che purtroppo come in molte isole se non in tutte , la pesca illegale è molto frequente perché sta un po nel dna di molti isolani , che restano attaccati a vecchie abitudini tramandate nei tempi dai pionieri della pesca sub anche con le bombole , in più l elba è piena di grandi pescatori subacquei vecchi e nuovi residenti sull isola che non aspettano certo noi per prendere due pesci , e soprattutto non dirranno mai dove trovare il pesce ... quello vero ,
detto questo e fatta questa introduzione vorrei precisare alcune cose , ..... i miei itinerari sono tutti veritieri e soprattutto reali , i pesci ci sono e li ho catturati e avvistati sempre entro i miei maledetti 5 metri d acqua , questo non vuol dire che se ho presentato un itinerario con presenza di spigole orate saraghi poi uno arriva li di gennaio si butta magari con 30 metri di visibilità e trova l acquario di genova..... troverà l acqua fredda anche li e anche se il prelievo è minore o meglio il disturbo è minore , non è detto che si trovi il pesce ,
lo sa bene il povero mazzo che se puppato 8 ore d acqua ghiaccia nel muso facendo un percorso interessante ma in questa stagione poverissimo , o altri utenti oramai condizionati da avvistamenti e catture ... che so a seccheto , .... se si va a seccheto non è detto che si trovi il pesce , può darsi che ci troviamo le reti o altro , perciò bisogna mettere in conto che anche li si deve fare 2 cose ,
la prima è cercare di vedere da subito se il pesce gira , e lo si può fare sacrificandoci ... io parlo per chi è in grado sondando con diversi rapidi tuffi un po tutte le profondità che uno può effettivamente essere in grado di pescare , poi c è da dire che la pesca in tana all elba è molto difficile e soprattutto molto occasionale , ci vuole anni di frequentazione per capire lungo costa dove il pesce può raramente stazionare per diversi motivi ,
l altro è avere l umiltà di saper rinunciare , o meglio di saper decidere quali sono le reali motivazione che ci hanno fatto intraprendere una simile trasferta certe volte massacrante , ...... o si cerca l acqua stillata con la speranza del pescione .... o si va li per cercare di prendere pesce ,
preciso questo perché è molto importante visto che spesso queste trasferte vengono fatte da diversi pesca sub almeno 2 o più, di avere un programma comune , cosa vuol dire?
avere un programma comune vuol dire che prima ancora di partire perciò giorni prima , si pianifica al tavolino una linea comune di caccia , una vera e propria strategia , e quella si deve rispettare , è ovvio che non si improvvisa nulla perché se siamo li abbiamo a nostra disposizione un intera isola che volendo in un ora di macchina si va da un capo all altro , perciò partendo dal presupposto che si dovrebbe andare li con il bel tempo e mare bono , il nostro percorso strategico è già segnato da tempo ,
tutto questo per dire che se sappiamo che il nostro compagno non è della stessa lunghezza d onda ... si rischia di rovinare inutilmente un occasione sia per stare bene in mare in terra e soprattutto con il nostro compagno che poi sarabbè il nostro complice , e rovinare a noi stessi o all altro una seria opportunità di pescare ,
detto questo bisogna cercare di avere obbiettivi comuni e soprattutto essere complici e no antagonisti,
perciò come ho sempre suggerito a molti trasfertisti , potete incominciare nel pulitissimo , ma prima di andare via bisognerebbe se la linea è comune cercare di portare a tiro qualche bel pesce .... è un suggerimento stupido che do sempre , ma che è di difficile interpretazione , infatti non è detto che se su un versante c è l acqua stillata e non c è una sega nulla , non è che sia tanto salubre andare da un altra parte simile con la stessa visibilità a cercare sempre il pesce che noi per primi non siamo abituati a cacciare e soprattutto lui non è a noi pescatori livornesi che quando c è 10 metri di visibilità ci crediamo nel mar rosso.....
il mio consiglio sempre.... è quello si di andare dove uno o meglio... entrambi preferiscono , ma poi fare il resto della pescata divisa in due momenti ben distinti in un altro posto dove ci sentiamo più a nostro agio e soprattutto i pesci si sentano a loro agio , perciò ..... più apertura mentale e soprattutto cercare di capire le reali esigenze e capacita del nostro complice e rispettare orari e soprattutto il programma fatto già da tempo cercando alla fine di portare a casa diverse cose......
la prima una bella esperienza di mare e di vita ,
la seconda di aver visionato a mente aperta anche se è febbraio un posto o più posti nuovi cercando di capire quali opportunità può dare quel posto apparentemente deserto magari d ottobre o di maggio ,
poi aver consolidato un amicizia condividendo gli insuccessi e i successi con il nostro compagno o i nostri compagni ,
poi mettere in conto che andare a fare una ribotta su un isola anche di un solo giorno , è massacrante ma molto istruttiva e soprattutto ci farà conoscere una parte di noi stessi che certe volte non conosciamo e arrivare a capire alcuni nostri punti di forza o punti deboli confrontandoci apertamente con i nostri limiti e con quelli del nostro compagno ,
spingersi a cercare il pesce in acque più simili alle nostre abitudini non è da considerare una sconfitta , ma un arricchimento di confronto per capire se la nostra tecnica fatta a casa nostra è poi più produttiva fatta in un altro posto in modo particolare su un isola , cercare di interpretare suggerimenti o intuizioni nostre o di altri e renderle possibili poi sul posto fa si che alla fine noi cresciamo e apriamo la nostra mente a un modo diverso di interpretare la nostra pesca che sara sempre e solo nostra e la condivisione e il rispetto verso il mare i pesci e soprattutto con il nostro compagno complice farà si che anche il più piccolo successo diventi grande e il più grande insuccesso diventi piccolo .....
ciao a tutti ..... massimo
buongiorno a tutte le mondò .......
una pescata finalmente rilassante lunghissima nel percorso , ma con un barcaiolo terrestre .... Giuseppe e eccezionale puntualissimo alle ore 9 all uscita ,
ho compreso che il percorso non è assolutamente alla portata di tutti mentalmente e in certi casi fisicamente , ma a me gratifica moltissimo farlo , mi fa ricordare sogni di più di 20 anni fa realizzati ,
il mare non è più ricco come prima , ma scegliendo il momento giusto e con una bonaccia vera sono riuscito a pescare a scorrere veloce bene e a predare come piace a me , orate e saraghi qualche padella ci sta , ma molti pesci risparmiati perché avevo già un grande carniere
entrato all albissima a lido di Capoliveri con base al camping le calanchiole dopo una lunghissima camminata sono arrivato in fondo alla spiaggia vicino all antares
da li già pronto in acqua fermo come faccio sempre io ho atteso l alba e sono partito , non ho potuto fare aspetti a norsi alle 6.30 c era già il bagnino e 3 persone , ho nuotato a stile libero tra fasciati mormore e una bella orata che è fuggita via ,
considerando i miei problemi fisici e il fatto che devo restare solo dove tocco credo di poter essere più che soddisfatto di tutto , ho usato il mio mimetismo tridimensionale la mia visiera piccola leggera e sicura i miei richiami e il diablo
tutti i pesci modesti ma tanti veramente tanti considerando 3 padelle clamorose e diversi saraghi e orate non sparate , se potessi fare lo stesso percorso con la stessa temperatura alle ore 12 non ho idea l orate grosse che potrei portare a tiro e i saragoni , ma dovendo stare attaccato a riva non mi è possibile per le limitazioni imposte dall ordinanza balneare , va benissimo cosi
la mia idea di predazione è molto dinamica ...fisica ....veloce mentale ...con decine di tuffi anche a vuoto nel nulla , ma mi diverto come fosse il primo giorno come se avessi 20 anni ma ne ho più di 60
grazie a tutti


 

itinerari ... di massimo , forchetta

1° Itinerario,
 da Fortullino a Chioma, o viceversa a secondo della corrente, e pescando d’estate per via delle ordinanze della Capitaneria si deve pescare all’alba o al tramonto, il percorso richiede circa 4 o 5 ore dipende dal mare e dai pesci, con la tramontana nel sotto costa non c’è pesce e vi dovete spingere fuori per cercare pesce bianco, le cose cambiano se c’è scirocco o maestrale, oppure dopo una scaduta di libeccio, partendo da Fortullino si può parcheggiare la macchina al parcheggio sotto il ponte, è bene precisare che non va lasciato niente in vista perché secondo me la zona non è sicura, anche perché è isolata specialmente fuori stagione.
 ll Ponte della Ferrovia dove è possibile parcheggiare.
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/VGrAU-zBxhU?wmode=transparent" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>
Tornando al percorso, consiglio di scendere e fare un po di strada, andando sulla sx e superando il torrente, ci si può buttare anche dalla spiaggina e si possono incontrare, Salpe, Saraghi e Spigole con la possibilità anche di Orate e Serra. L’acqua in questo punto è sempre torbida se il mare è un po mosso, fate attenzione se il mare è in scaduta perché nel basso è molto imprevedibile, con onde molto grosse e improvvise, appena superato il torrente però l’acqua diventa più pulita e il fondale che è composto da grossi ciottoli offre Saraghi pizzuti e Cefali con con rarissime Spigole, in questa parte di fondale siamo allo scoperto fino alla punta dopo, li ci sono sempre i Saraghi a mangiare all’alba e andando avanti si arriva nel posto più interessante con grotto fino in superficie che con un po d‘onda richiama Saraghi anche molto grossi ma imprendibili, Muggini anche loro grossi e rare Spigole.
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/NFSp_BC2s_E?wmode=transparent&list=UUEi7Tmr-i6f0C14r2O3j76A?wmode=transparent" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>
Appena passata la zona che presenta grossi sassi affioranti si arriva a una baia che di solito è frequentata da Orate e Saraghi, sono pesci molto nervosi, ma con l‘acqua torbida, andando avanti è un susseguirsi di piccole punte e massi affioranti, che ripeto con la tramontana vi viene la congiuntivite agli occhi cercando pesce, se il mare monta siamo nel casino, perché fino a Scaglietti non ci sono uscite, per la presenza di molte ville con la discesa a mare privata, andando ancora avanti si trovano delle rimonte di grotto anche fino in superficie e poi piccole baie fino a Scaglietti, parlo sempre nel bassissimo fino al massimo 5 metri, ma se vi allargate anche di parecchio in tutto il percorso c’è la possibilità con acqua bella di trovare Saraghi e Corvine, io ho visto rari Dentici anche grossi, tutto dipende dal tipo di pesca e dalle reali possibilità che ognuno di noi ha per questo tipo di pesca.
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/_hI9syD2cRk?wmode=transparent" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>
Arrivando a Scaglietti, di solito circa 200 metri prima di arrivarci, c’è un bel fondale di grotto con la possibilità di Saraghi anche molto grossi e predatori anche belli, prenderli però è un altra storia, il fondale monta e scende ed è molto bello, attenzione all’onda se volete pescare con scaduta, all’alba è possibile contro corrente di trovare Orate bellissime ma veramente nervose, tutta la zona è battuta da chi pesca con i palamiti anche nel bassissimo e da chi pesca con i tramagli più in fuori, quando arrivate a Scaglietti dovete fare i conti con i cannisti, di solito sono sempre presenti, la baia dopo è un susseguirsi di massoni e piccole rimonte che possono riservare belle sorprese.

Arriviamo così verso la punta che va a Chioma, qui il fondale è molto bello, ma anche difficile è molto battuto, ci sono dei Saraghi bellissimi con il maestrale e un po di pesci minori, sono state catturate vicino lo scoglio affiorante e nei paraggi Spigole e Serra bellissimi, e anche altri predatori, è bene sapere che, se avete intenzione di pescare d’estate fuori dagli orari diciamo di pesca consentiti si rischia il controllo delle autorità competenti...............fate voi.
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/4YtiV7xaJPM?wmode=transparent" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>
Appena passata la punta andando verso la massicciata nuova della ferrovia si può trovare un po di tutto, diciamo che è molto particolare, e siamo arrivati a chioma, ora voi vi domanderete ma come si torna indietro?, è un bel problema, o si torna a nuoto ed è più di un ora o a piedi che non è piacevole, oppure se siete andati in due, allora il primo è sceso a Fortullino il secondo parcheggia al distributore di Scaglietti e va a Quercianella dove verrà ripreso dal primo 4 ore dopo, poi in seguito metterò il percorso da Scaglietti a i.
 Come ho già detto più volte io pesco nel bassissimo, e vi ho descritto un percorso controcorrente con vento di maestrale, se c’è scirocco conviene farlo al contrario, nella prima ipotesi avete il sole alle spalle nella seconda davanti.
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/49V5VHvJ9FU?wmode=transparent" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>
Per il parcheggio a Chioma sulla discesa c’è il divieto di sosta, si può parcheggiare appena passato il ponte andando verso Fortullino. Spero di avervi detto tutto, alla prossima.

itinerario di massimo....forchetta
--------------------------------------------------------------------------------------------------
2° Itinerario,
da Chioma a Quercianella, ritornando all’itinerario di pesca da Fortullino a Chioma, questo è il naturale seguito del primo, fatto apposta se si pesca in due, con un auto e facendo la staffetta.
Se c’è un po di maestrale e siamo in due si lascia il primo a Fortullino e si decide in anticipo dove lasciare l’auto, a Scaglietti o a Chioma, diciamo Chioma, l’auto come ho già detto nel primo itinerario va lasciata sotto il cavalcavia perché d’estate è un problema trovare parcheggio sulla discesina del residence e poi c’è divieto di sosta, è naturale che ci mettiamo d’accordo prima con il nostro compagno.
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/kjf9JVM_AcE?wmode=transparent&list=UUEi7Tmr-i6f0C14r2O3j76A?wmode=transparent" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>
Scendiamo la discesa e abbiamo due opportunità, se si pesca all’alba, o andiamo alla fine del bagno Chioma verso Castiglioncello o andiamo alla massicciata nuova, il primo caso è da fare solo all’alba o fuori stagione ci costringerà ad attraversare l’imboccatura del porticciolo, fate voi, anche alle prime luci del giorno passano barche a tutta randa, se ci siamo buttati alla diga della ferrovia, subito in pesca concentratissimi, se il mare è mosso è un problema, perché la zona è piena di alghe in sospensione, ma ci sono le Spigole a caccia e anche Saraghi, appena poco più in fuori di solito staziona una bella pallonata di mangianza che attira i predoni, difficilmente di grandi dimensioni, anche se in due occasioni ho visto con i miei occhi attacchi da parte di grossi pesci, sopra i 15 kg.
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/I5Nfsmx9U_Y?wmode=transparent&list=UUEi7Tmr-i6f0C14r2O3j76A?wmode=transparent" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>
Andando verso il bagno la preda principale oltre alle Salpe e ai Muggini sono i Saraghi anche belli, lascerei stare l’interno delle dighe dov’è pericoloso e proibito pescare e mi dedicherei con molta attenzione alla punta estrema della diga, passata l’intera diga che di solito riserva pizzuti e maggiori con rare apparizioni di Spigole, arriviamo sul grotto, i pesci sono nervosissimi e al primo accenno di pericolo volano via, si possono insidiare Saraghi e Orate anche molto grosse e rare Spigole nella stagione giusta, è un susseguirsi di scogli affioranti e canaloni con la possibilità sempre più remota di pescare anche in tana.
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/x--jNlGMB-k?wmode=transparent&list=UUEi7Tmr-i6f0C14r2O3j76A?wmode=transparent" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>
Scorrendo verso Quecianella dopo cieca 400/500 metri allargandoci di un centinaio di metri c’è una rimonta piuttosto estesa, che pero è molto difficile da interpretare, in questa zona sia a terra che sui bordi della rimonta ho visto Orate da sogno e uno dei Dentici più grossi che abbia mai visto, sicuramente sopra i 10 kg, ma anche Spigole e rari Barracuda, andando avanti c’è una baia dove c’è una discesa e perciò un accesso, dove all’interno stazionano al pascolo Saraghi di tutti i tipi anche grossi e Orate a riva è possibile l’incontro con la Spigola, la punta dopo è molto interessante è può regalare molti tipi di avvistamenti con grotto che arriva in superficie e poi grandi massi più in fuori, Saraghi reali e Orate pascolano insieme a grosse Salpe e qualche Muggine, subito dopo la punta è un susseguirsi di canali e scogli, fino alla piccola baia dei bar dove c’è una discesa di gradini molto ripida, nel basso ci sono i Saraghi le Orate e le Spigole, il problema è che se c’è scaduta è torbido e bisogna stare più in fuori e fare aspetti in parallelo alla costa per avere l’opportunità di colpire sia pesci da riva che da fuori, sono pesci veramente spaventati, perciò regolatevi.
È scontato che se c’è scirocco si va in senso contrario, e questo vuol dire che il primo scende a Quercianella e il secondo a Chioma, è bene precisare che se c’è scaduta va valutato molto attentamente l’opportunità di scendere in acqua perché il mare può essere sottovalutato e le onde grosse e improvvise, e in alcuni punti torbidissima e in altri avere 4 o 5 metri di visibilità.
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/Xp0e4Zhcunc?wmode=transparent&list=UUEi7Tmr-i6f0C14r2O3j76A?wmode=transparent" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>
Fuori il fondale è bellissimo, e se trovate acqua bella non mancano di certo avvistamenti di Saraghi meravigliosi e un tempo di Corvine stupende, alla fine della baia si entra nel territorio di caccia della Spigola per almeno la piccola spiaggia dopo delle suore, più in fuori Saraghi e rare Orate vengono all’aspetto, ma solo per i più bravi, e non è il mio caso, di solito li vedo e basta, rare catture, la spiaggetta delle suore ci immette diciamo nel rettilineo finale che ci porta a Quercianella, manca ancora un ora e mezzo di pesca, se ci sono i pesci, si può strusciare attorno ai numerosi scogli di grotto affioranti cercando di sorprendere i Saraghi i Muggini e le Salpe, fino alla rotondina è così, se vi allargate anche di parecchio vedrete un fondale meraviglioso dove 15 anni fa la faceva da padrona la Corvina con esemplari incredibili e Saraghi reali è possibile trovare per i più esperti Cernie non troppo grandi, fate voi
"http://www.youtube.com/embed/FzgL4h_3RpQ?wmode=transparent&list=UUEi7Tmr-i6f0C14r2O3j76A?
arriviamo alla rotonda, i Saraghi la fanno da padrone e Orate anche belle ma inavvicinabili, sotto Spigole rare e Muggini insieme a Salpe anche grosse, uscendo è un susseguirsi di massi e tane fino ai famosi “Paolieri”.
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/JeFOvgcxd3Y?wmode=transparent&list=UUEi7Tmr-i6f0C14r2O3j76A?wmode=transparent" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>
Sui Polieri non è che devo dire un gran che, è una delle zone più battute del litorale e i pesci sanno leggere e scrivere e conoscono i nomi di tutti i pescatori, è ovvio che vedere i Saragoni è un conto, portarli a casa anche un solo esemplare è un altro, dalla rotonda ai paolieri è frequentata da vari predatori dalle Spigole anche molto grosse ai Serra e alle Lecce, una di più di 18 kg. è stata catturata a Maggio, la baia dopo, è snobbata dai più e ha quasi sempre l’acqua torbida, ma ci sono Saraghi bellissimi che vanno a mangiare insieme alle Orate, siamo arrivati al moletto, se abbiamo fatto tutto bene siamo usciti con il nostro compagno lui a chioma, dovremmo averci messo circa 4 o 5 ore se ci sono i pesci, e l’identico tempo lo ha messo lui, perciò vi dovrebbe aspettare li ai paolieri o sul moletto.

 itinerario di .....massimo ....forchetta

------------------------------------------------------------------------------------


3° itinerario ….

Adesso propongo un percorso …. diciamo …. Panoramico dal porto di rosigniano al quercetano , è un lungo tragitto che io faccio solo nella stagione autunnale o invernale , richiede molto tempo e un adeguata preparazione fisica , in piu occorre un apertura mentale che ci dia modo di cambiare strategia in caso di bruschi cambiamenti di tempo e di mare ,

l ideale è dividere il percorso in due pescatori pescando a staffetta , uno si buttera vicino all antemura del porto … c è un parcheggio proprio di fianco , l'altro andra a buttarsi al porto vecchio di castiglioncello , e uscira al quercetano… mentre il primo uscira al porto vecchio che poi è dove c è il ristorante …la lucciola , che consiglio a tutti in una giornata di mare buono e assenza di vento… praticamente mangiate in mare … e bene,

 

diviso cosi il percorso scorrendo si impiega circa 2.30 alle 3 ore … scorrendo , se uno fa in solitario il percorso ci vogliono minimo 5 ore… consiglio a chi vuole intraprendere una pescata scorrendo , di visionare attentamente maps googles , in modo da comprendere dove è meglio uscire e entrare , e quali sono i parcheggi e come comportarsi in caso di un qualsiasi problema ,

in zona c è uno dei piu forniti e competenti negozi , si trova in centro a castiglioncello il proprietario pescatore subacqueo , è luca, per quanto riguarda i parcheggi…. C è da dire che fuori stagione sono gratuiti e in stagione basta pagare il parcheggio , c è da rispettare i divieti , sia in terra che in mare , c è una postazione della capitaneria proprio li , castiglioncello è un posto turistico con una bellissima passeggiata lungomare a stretto contatto con il mare dove si possono trovare gelaterie e bar praticamente sempre , percio se volete fare una pescata con la compagna o la famiglia di certo non si annoia , il centro ha molti negozi alla portata di tutte le tasche come del resto hotel alla portata di tutte l esigenze

 

partiamo dal percorso …. Se c è vento o corrente di maestrale , io parto dal parcheggio del porto , vuol dire che ci sono arrivato in bici o la bici l ho lasciata dove ho deciso di uscire , per poi tornare alla macchina , non lasciate nulla in vista qui ma in ogni posto che andate a visitare , appena ci buttiamo sotto il parcheggio si incomincia a pescare subito , c è acqua dolce un po lungo tutto il percorso , percio ci sono praticamente sempre …i muggini di tutte le razze , le spigole specialmente nella stagione invernale , poi saraghi anche bellissimi e rare orate , si parte subito in direzione… livorno , costeggiando la costa ci troviamo davanti un fondale che cambia in continuazione cambiando certe volte anche colore ,

l acqua è sempre di solito lattiginosa , a sud sfocia lo scarico delle spiagge bianche e quando c è scirocco , è una sentenza vedere acqua bianca , ma di solito si puo pescare anche con un po d onda , tutto il percorso è frequentato da molti tipi di pescatori , con la canna e senza , certe volte socevoli  altre volte molto meno , percio cercate sempre di essere educati e pazienti anche quando ci sarebbe da tirare giu in acqua qualcuno…

 

fatti i primi 300 metri si arriva davanti a una serie di stabilimenti balneari , qui c è una serie di piccole dighette a protezione degli stessi , e vicinissimo a riva ci sono i pesci…ora detta cosi puo far ridere , ma ci sono in certe giornare spigole anche belle muggini saraghi di tutte le specie e misure , e salponi , piu altri possibili predatori , il fondale è misto tra roccia e sabbia e naturalmente si possono trovare polpi sepie scorfani e tordi , un po ai margini di questa piccola baia , è possibile che stazionino in caccia i grandi predatori , tipo serra e lecce anche molto grossi , l orate stanno in questa baia , ma prevalentemente fino a fine novembre … dopo sono una rarita in acqua bassissima , si gira la punta dove sfocia un piccolo torrente , e ci si immette in una zona di scogli pungenti , da fuori fanno male a vedersi , si pesca scorrendo , è una pesca divertente che puo regalare soddisfazioni a patto sia la giornata giusta .. e soprattutto ci sia movimento di pesce , la fa da padrone il muggine e il sarago per tutto il percorso , fino alla baia dopo ,

 

proprio sulla punta dell ingresso della baia molti anni fa ci fini una piccola nave che venne fatta a pezzi per portarla via , è l ingresso a uno dei punti piu pescosi per me , il fondale sottoriva … e a riva veramente il parlo è fatto di granito e grotto e sabbia e ghiaia , con un po d onda si possono provare agguati e aspetti un po a tutti i tipi di prede , a 100 metri dalla riva c è una serie di pezzi di grotto molto interessanti e strabattuti da tutti … bravi … e meno bravi , ma il pesce c è …e lo si vede anche …poi a prenderlo è un altro discorso , i muggini di tutte le razze e grandezze sono i principali abitanti della zona, poi saraghi spettacolari , spigole e rare orate mangiano in questo posto magico , poi molti altri specie minori stazionano qui,

 

arrivati allo scoglione affiorante che si vede a 150 metri da riva conviene tentare agguati perfetti e aspetti bellissimi , la ricerca in tana so che da buoni frutti lungo tutto il percorso , ma io non la posso praticare …percio non so che dirvi…

si gira lungo costa e si arriva a una serie di moletti di cemento anni 50… 60, devo dire che ci sono i pesci anche molto belli , snobbati dai piu …bravi , possono regalare visioni d altri tempi con prede degne della corsica , ma pescando in 2 metri di fondo , saraghi e orate rare in questo punto le spigole , poi tanti muggini e salpe , ci sono delle dighette a protezione del litorale , vanno fatte con attenzione ,

 

adesso c è un piccolo problema , alla nostra dx c è un piccolo porto turistico , è piccolo , e noi dobbiamo attraversarlo in sicurezza senza farci tentare di fermarci a fare l aspetto , percio si richiama il pallone o plancetta vicino e io metto il fucile sotto la cintura elastica e attraverso velocemente braccia e gambe l ingresso , dopo di che riprendo a pescare , ….. sempre piccoli moletti in cemento , ma stiamo per arrivare al mitico ciucheba , una discoteca famosissima ormai chiusa da molti anni , siamo a castiglioncello praticamente

 

il fondale ricambia ancora e si passa a dei panettoni con il fondale di sabbia che da riva restano in superfice fimo a fare una caduta piu o meno rapida sui 3 … 4 metri , spigole e muggini con salponi a galla e piu giu saraghi e orate possono farci fare carniere .. se ci sono e se la visibilità lo consente , adesso siamo proprio davanti alla palazzina della capitaneria di porto , ancora pochi metri 150 , 200 e siamo arrivati al vecchio porto , dove c è la lucciola ristorante , li potete o tornare indietro…o proseguire per il quercetano facendo tutto il promontorio di punta righini…. Ma ne parleremo un altra volta

 

itinerario … di massimo forchetta